
Piccole grandi realtà crescono. Oggi dedichiamo un spazio alla Russian Fashion Week tenutasi a Mosca dal 17 al 23 Ottobre, per mostrare le collezioni primavera-estate 2010. Una manifestazione che inizia a far parlare di sè anche nell’ambiente della stampa internazionale e dei buyer. Migliorata la qualità degli emergenti russi, nonostante il caos che si sta attraversando, e tante le conferme.
In primo piano anche la collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana, una sorta di partnership strategica, di cui Boselli è molto soddisfatto. La collaborazione infatti da modo a stilisti italiani, emergenti e non, di raggiungere altre fette di mercato.
Dando uno sguardo ai nostri italiani partiamo col citare la bellissima collezione di pieghe e arricciature su leggings, mantelline e abitini corti, di Mauro Gasperi, palette colori pastello e molto bianco; colorati, forse un pò confusionari, ma assolutamente capaci sono il duo Leit Motiv, conosciuti soprattutto per la loro collezione di accessori per Furla, tramite il progetto “Talent Hub”, estrosi e amanti delle fantasie, esasperate sui loro capi. Attualizzazione di vari stili per Gilda Giambra, dagli anni ’20 ai ’60, tra rouches, righe diagonali e mise che ci ricordano un pò Madame Cocò, soprattutto nel contrasto degli orli e dei profili neri su bianco/panna.
Presenti anche C’N'C’ Costume National e Gattinoni, che ci mostra una donna viaggiatrice, sempre pronta alle grandi occasioni come il tubino color rosa antico, stretto in vita da cintura e che presenta, dalle spalle ai fianchi, due arcate di tulle ondulata, originali e raffinate.
La kermesse prosegue con un altro nome importante come quello di Agatha Ruiz de la Prada, che ci mostra il suo stile colorful in pieno, così come sempre e poi abitini a balze di frange, mantelle/cappotto in giallo senape con decorazioni di palline a forma di triangolo, sul petto, quasi a riprodurre una partita di biliardo. Interessante il tubino smanicato rosso in tessuto tecnico con fantasie ellittiche in rilievo.
Da Anastasia Z troviamo il grande trend del momento, i pantaloni strappati a formare tante righe (ripped jeans); eleganti e con un tocco ovviamente sovietico, i costumi da bagno di Anna Direchina, color bronzo o violacei con borchie a formare fantasie triangolari. Di chiara matrice Pop il mood della sfilata di Dasha Gauser, con modelle che sfilano, su uno sfondo ispirato a Roy Liechtenstein, in abiti molto trasparenti, o in abiti avvitati con gonna plissé o ancora in tubino blu tendente al viola con tanto di arcata arricciata sopra il seno.
Meritano di essere citati le pellicce, ad effetto bombato, maxi maniche a palloncino arricciate di Julia Dalakian, le forme ed i tagli netti del marchio Vassa e, per concludere, un nuovo mix tra Mila Schon e Jil Sander: il brand Main Aim, nel suo minimalismo oversize e geometrico molto accentuato ma di assoluta fattura e altamente apprezzabile. Ci aggiorniamo con altre pillole dalle settimane della moda di Cina e Grecia.
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