Paris Fashion Week, Alexander McQueen e la sua nuova sfilata hi-tech.

| Nessun commento »
alexander-mcqueen
La Paris Fashion Week continua a regalare momenti indimenticabili e che segneranno un passaggio importante nell’evoluzione della storia della moda. La sfilata della collezione primavera-estate 2010 di Alexander McQueen è qualcosa di spettacolare, almeno per quanto riguarda la sinergia tra nuove tecnologie.
Lo spettacolo ideato da McQueen è stato reso possibile grazie alla collaborazione dello ShowStudio di Nick Knight, sul quale sito veniva proiettata direttamente la sfilata in streaming. Una passerella illuminata in modo scintillante, due mostri robotici (videocamere) che seguivano le modelle nel loro cammino ed uno schermo gigante che proiettava un video con la top model Raquel Zimmermann protagonista di un “incontro” con alcuni serpenti.

L’uscita della modelle sembra essere la cosa meno importante al cospetto di una preparazione degna di un film di Steven Spielberg, ma mi chiedo, dove sta arrivando la moda? Per colpire e far parlare di se c’è bisogno di architettare tutto ciò, quasi come se fosse una produzione cinematografica? In alcuni momenti si rimpiangono forse le sfilate degli anni ’50, dove gli abiti avevano il loro giusto, centrale e determinante spazio.

Tornando alle modelle, direi che il mondo animale viene esasperato in stampe e tessuti che danno, in alcuni casi, fastidio alla vista, per l’esagerazione degli accostamenti e dei colori. Per carità molti dei capi sono assolutamente spettacolari ed altrettanto assolutamente non indossabili, non proprio da ready-to-wear.
Forme insettoidi, stampe rettile, ma anche squamose come quelle degli abitanti del mare. Tante gonne a campana e maniche ellittiche. La nuova donna di Alexander McQueen sembra essere un’evoluzione della donna che fu; si fonde con l’abito diventando un animale capace di movenze ancor più sinuose e ammalianti. Inoltre presenti enormi colli a barca e pantaloni a tre quarti con squadrature geometriche.
Non mancano degli effetti patchwork, derivati da sovrapposizione di capi non “completi”; i corpetti presentano lunghe code che quasi si fondono con gli shiny-leggings; il Pvc nero sottolinea le spalle su alcuni capi. Le scarpe sono capolavori artistici e trampoli davvero da far girare la testa.
Stupenda l’ultima uscita in cui la modella indossa un abitino avvitato con maniche a tre quarti, ultra-glitter e con tanto di leggings e scarpe in coordinato. Adatto probabilmente a Lady Gaga, di cui ha promosso il nuovo singolo.
Di certo Alexander McQUeen ha segnato un passo nella storia della passerella di moda, ma sinceramente spero che non si vada più molto lontano da qui in avanti. Gli abiti devono avere ancora la massima attenzione altrimenti non parliamo più di moda, ma parliamo di “far parlare di se” come creativi o di nuove frontiere di regia comunicativa.

Condividi questo articolo

  • Share
  • Feed RSS
  • Email

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un Commento