
Il nome trae origine dalla parola greca koukla (bambola). Ogni bambola è unica e nasce da un unico pattern. E’ cucita a mano utilizzando come tessuto la mussola, ed è attentamente imbottita.
Il viso è dipinto anch’esso a mano, gli abiti sono creati usando tessuti raffinati e metodi di creazione propri dell’Alta Moda. Una volta completata alla bambola sarà assegnato un nome e una storia. Vi invito a visitare il blog www.frankiemorello.it/blog per ulteriore approfondimento.
In occasione dell’ incontro con la maison Frankie Morello l’artista ha creato 25 bambole “limited editon”, queste vestiranno i capi più significativi della collezione donna autunno/inverno 2010-2011. “Da sempre ci appassiona andare alla ricerca di artisti nuovi e non convenzionali che abbiano comunque un qualche legame con la moda e Andrew rispecchia in tutto e per tutto questa tipologia di creatività. Ci piaceva l’ idea di vedere i nostri capi indossati da modelle atipiche quali le sue fashion dolls” queste le parole dello scoppiettante duo.
Andrew Yang nasce a Salt Lake City, Utah, dove cresce circondato dalla collezione di bambole della madre. Desideroso di mettere alla prova il suo estro creativo creò la sua prima bambola da scarti di mussolina nell’estate del 2008 per poi continuare a creare bambole vestite con i capi dell’ alta moda internazionale come Lanvin, Marc Jacobs, Alexander McQueen.
Le sue creazioni sono in vendita in alcune delle più prestigiose boutique del mondo come Colette a Parigi e Barneys a New York. Attualmente lavora come fotografo freelance , illustratore e designer, il tutto simultaneamente alla sua attività di realizzazione delle Kouklitas nel suo studio di Brooklyn.
Queste iniziative sono assolutamente da mettere in evidenza. Questo avviene quando la moda cerca di spezzare le catene che la legano prettamente al suo mondo, per avvicinarsi a nuove esperienze e prendere nuove strade.
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Tag: Alexander McQueen, Andrew Yang, bambola, Barneys, Brooklyn, Colette, corso matteotti, Frankie Morello, Kouklitas, Lanvin, Marc Jacobs, milano, New York, Parigi, Salt Lake City, Utah





