
Facciamo un piccolo salto indietro e diamo un’occhiata alla collezione primavera-estate 2010 di Marc Jacobs, che ha sfilato durante la Mercedes-Benz New York Fashion Week.
Dalle critiche se ne legge un gran bene ma sinceramente tutto ciò mi lascia perplesso. Si sa che la stampa è spesso veicolata e condizionata dal nome dello stilista e da tanti altri fattori. Certo Marc Jacobs è fra gli intoccabili.
Ci sono sempre vari modi di esprimere pareri su una sfilata, o dando maggiore importanza all’aspetto commerciale e delle vendite, o in base alla scenografia ed hai capi immagine o chissà cos’altro, ma la cosa migliore penso sia cercare di basarsi sull’insieme di questi fattori.
Devo dire che la collezione, che volge il suo sguardo al mondo del teatro e del balletto, a detta dello stilista, non sembra possa avere una grandissima rilevanza a livelli di mercato. Probabile ispirazione dalle creazioni di Zandra Rhodes , nel vestito lungo a balze di petali rosa e nel pantalone stile ‘800, nonché da Rei Kawakubo, creativa del marchio Comme des Garçons, nelle giacche e negli abitini navy con rouches.
Un tocco di sportswear classico, tradizionale e semplice, ottimo per il pubblico americano, è l’impermeabile con cintura alta in vita, che apre la sfilata, in contrasto con il trucco della modella.
Ancora troviamo abiti corti con rouches e paillettes, abiti lamè, intimo usato come abbigliamento quotidiano, una recente tendenza che inizia a prendere piede soprattutto tra i personaggi famosi, vedi Lindsay Lohan.
Le borse, la sua specialità, sono intrecciata e oversize con lunghe bretelle e, in alcuni casi, con frange. Diciamo che dare un tocco di nuovo ad un modello di borsa banale è difficile e lui, in questo, è davvero un genio.
Ma tornando al complesso della sfilata, non penso si possano spendere molte parole di elogio, ma qualche applauso se lo merita, se non altro per quello che rappresenta. Vediamo il tempo a chi darà ragione.
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Tag: comme des garçons, Lindsay Lohan, Marc Jacobs, Mercedes-Benz New York Fashion week, Rei Kawakubo, sportswear, stampa, Zandra Rhodes





